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| Imponente è l'effetto
scenografico della Villa di Punta Eolo. Esso è stato ottenuto
dall'architetto romano solo con la sistematica e ricercata fusione tra
ambiente naturale e ordito architettonico. Visitando la villa basterà
solo poca attenzione per riconoscere cortili, stanze, giardini, cisterne e
terme, tutto quanto cioè costituiva il telaio della grande costruzione.La
villa, detta di Giulia per la tradizione che la vuole luogo di confino per
la figlia dell'imperatore Augusto, è stata costruita certamente nella
prima età augustea e si estende per oltre trecento metri di lunghezza e
circa cento di larghezza sul promontorio della Punta Eolo. Sin dall'inizio
del progressivo abbandono dell'isola da parte dei romani ( essa era
proprietà dell'imperatore ), la villa attraverso sistematici saccheggi ha
procurato materiale da costruzione per i suoi occasionali abitanti o
fornito materiale per musei privati, come nel caso delle spoliazioni
effettuate da Sir William Hamilton nel XVIII secolo. Il modo migliore per
accedere ella villa è attraverso la rampa che dalla cala Rossano porta al
cimitero dell'isola, cioè dal suo settore meridionale. La distribuzione
dei singoli settori che compongono la villa accompagna senza soluzione di
continuità l'andamento del terreno, che individua naturalmente tre
"zone".
Il settore
meridionale
comprende tutta l'area tra il cimitero e la Cala Rossano
che, meno "profonda" di oggi, era luogo di approdo per le navi.
Questa zona costituiva un settore abitativo in stretta connessione con i
"servizi" della villa come cucine e cisterne. Già all'inizio
della strada che costeggia la cala si noteranno delle grotte relative ad
una antica cisterna di raccolta delle acque dell'acquedotto romano
provenienti dalla grande Cisterna dei Carcerati.Tutta questa zona si
indica generalmente con il termine domus. Tuttuno con la domus va
intesa anche la grande exedra ricavata nella piccola valle
intermedia che la collega al settore successivo.
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Il secondo settore
si può identificare con uno xystus, cioè una zona destinata al
maneggio e ad area giardinata, come dimostrano le due aree aperte e
affiancate, costituite da un lato da un lungo cortile per il passeggio e
il maneggio e dall'altro dall'area giardinata.
Il terzo settore si incontra risalendo verso Punta Eolo, e va
identificato con la vera e propria residenza affacciata a mare, lungo un
asse obliquo NE-SO. Le testiomonianze, ridotte all'ossatura generale, ci
richiamano certamente una successione di ninfei, piscine e stanzette
affacciate sull'ampia terrazza tufacea a mezza costa, il tutto raccordato
da scale e terrazze. Tutti gli ambienti sono compresi tra due spettacolari
discese a mare. E' questo anche il settore delle terme. |
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