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Dopo
la caduta dell'impero romano, solo una timida presenza di monaci
benedettini, poi sostituiti dai cistercensi, abita un'isola considerata
improduttiva dai suoi molti padroni che si sono succeduti nel tempo.
Soltanto nel 1731, con la morte dell'ultimo dei Farnese, l'isola passa
piano piano sotto il dominio dei Borboni, che gettarono i presupposti per
una sua nuova urbanizzazione. La
città borbonica si sviluppò intorno ai due edifici simbolo del potere:
il Castello e la Chiesa di S.Candida. Per entrambi furono pensate due
belle vie di accesso: al castello ci si sarebbe arrivati tramite una via
carrabile che, sovrastando l'antico camminamento romano, avrebbe percorso
in salita ed in modo concentrico il Pozzillo per poi sbucare nella Piazza
del Castello.
Alla
chiesa ci si sarebbe arrivati invece tramite una scenografica serie di
rampe che dal Porto Romano avrebbe raggiunto la Piazza Chiesa. |